250 spille d’oro all’eporediese per lo screening dell’aneurisma

23 Giugno 2015
250 spille d’oro all’eporediese per lo screening dell’aneurisma

Campagna di prevenzione contro l’aneurisma

Aneurisma e ictus. Patologie che fanno ancora molta paura, ma che oggi grazie ad una diagnosi precoce è possibile scoprire per tempo.
Ed è così che a febbraio il Dipartimento di Chirurgia Vascolare della Clinica Eporediese ha dato il via ad una campagna di screening dell’aneurisma dell’aorta addominale e della stenosi carotidea rivolto a tutti i membri dell’Associazione Spille d’Oro Olivetti di Ivrea. Il progetto si è quindi concluso la prima settimana di maggio con più di 250 persone monitorate. “Non è la prima campagna di screening a cui aderiamo – spiega il Dott. Massimo Maione, Responsabile dell’Unità funzionale di Chirurgia Vascolare della Clinica Eporediese – nel 2010 per esempio abbiamo partecipato, unico centro in Piemonte insieme alla Chirurgia Vascolare dell’ospedale di Cuneo, al progetto di screening Un minuto per la vita organizzato dalla Società Italiana di Chirurgia Vascolare. Anche in quel caso si trattava di una campagna di prevenzione dell’aneurisma dell’aorta addominale rivolta a tutti i cittadini di sesso maschile residenti nel Comune di Ivrea, di età compresa tra i 65 e gli 80 anni. Nel 2012, in accordo con la Fondazione Banca di Credito Cooperativo del Canavese, abbiamo ripetuto l’iniziativa coinvolgendo i Soci della Fondazione ed infine, nel 2014, in occasione del decennale della nostra attività nella comunità canavesana, abbiamo pensato ad un nuovo progetto che coinvolgesse il territorio ed è nata questa campagna rivolta ai membri di una delle associazioni più rappresentative della città di Ivrea. La nostra proposta è stata accolta con entusiasmo dal Direttivo dell’Associazione Spille d’oro Olivetti ed è stata presentata ufficialmente lo scorso 28 novembre insieme al Presidente dell’Associazione, il Dott. David Olivetti”.

La diagnosi precoce delle patologie vascolari che possono colpire l’aorta addominale o le arterie carotidi si effettua grazie all’ecocolordoppler, un esame semplice, non invasivo ed altamente affidabile. “Si tratta di un esame diagnostico – continua il Dott. Maione – che utilizza gli ultrasuoni per studiare la morfologia dei vasi ed il flusso sanguigno al loro interno e che ci permette di riconoscere eventuali lesioni aterosclerotiche (placche) responsabili di restringimenti o stenosi che nel caso delle arterie carotidee sono la prima causa di ictus ischemico.

Nel caso dell’aorta addominale ci fornisce informazioni sul diametro dell’arteria permettendoci di evidenziare una eventuale dilatazione aneurismatica. L’esame dura al massimo una quindicina di minuti e ci consente di valutare con accuratezza lo stato di salute di queste arterie. La nostra Clinica può inoltre contare su professionisti esperti e su apparecchiature diagnostiche all’avanguardia che garantiscono una diagnosi puntuale; naturalmente siamo poi in grado di offrire al paziente tutta l’assistenza medica e chirurgica necessaria, sia attraverso la chirurgia vascolare tradizionale sia, laddove indicato, attraverso le più moderne ed avanzate tecniche endovascolari”.
È risaputo ormai che i fattori di rischio che incidono maggiormente sull’eventuale sviluppo delle malattie cardio e cerebrovascolari (e tra queste l’aneurisma aortico e la stenosi carotidea) sono il fumo di sigaretta, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e il diabete associati ad uno stile di vita sedentario e alla predisposizione famigliare. Il sesso maschile appare il più colpito per cui oltre i 60 anni, soprattutto se sussistono uno o più fattori di rischio, tutti dovrebbero sottoporsi ad una visita specialistica ed effettuare, appunto, un ecocolodoppler per evidenziare precocemente eventuali patologie.

“In questa campagna di screening rivolta ai membri dell’Associazione Spille d’Oro – spiega ancora il Dott. Maione – sono stati diversi i pazienti in cui abbiamo riscontrato alcune lesioni significative e che quindi sono stati o indirizzati ad un programma di monitoraggio specifico oppure sottoposti ad ulteriori accertamenti in vista di un successivo trattamento. Purtroppo quando parliamo di aneurismi aortici o di stenosi carotidee, sappiamo di avere a che fare con lesioni che molto spesso sono asintomatiche e decorrono in maniera subdola per anni senza dare segno di sé, ma che in molti casi si possono manifestare improvvisamente con vere e proprie emergenze”.


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